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Basso Jazz, Funk e Blues

il corso di Basso Jazz, Funk e blues

Un corso di musica non fa di un allievo un musicista.
La CURIOSITA’ fa di un allievo un potenziale musicista.
Solo così un adeguato percorso di studio, fatto di analisi e applicazione, gli consentirà di acquisire la corretta gestione, con cognizione di causa, dei principali aspetti, estetici e funzionali, della musica stessa.

Il Corso di Basso è strutturato come una grande officina in cui si lavora su un progetto per volta. Per questo è importante lo svolgimento di LEZIONI INDIVIDUALI che permettano ad ogni allievo di avere e sviluppare una propria storia didattica.

Fondamentale, prima ancora dell’apprendimento di qualsiasi nozione teorica, è la coscienza di un SUONO personale, che sarà possibile affinare e modificare in tutte le sue accezioni, ma che non può prescindere dalla propria impronta digitale, in senso letterale.
Il compito successivo, necessario all’affermazione del ruolo primario del bassista, è il consolidamento del concetto, reale e tangibile, di GROOVE. Nulla è possibile all’interno di uno spazio musicale se il bassista non si adopera “a favore di”.
In questo senso ogni elemento tecnico e teorico, per quanto complesso, diventa nullo se il bassista non è in grado di sentire la differenza tra il suonare per se stessi ed il suonare per il buon funzionamento di una sezione ritmica.
La TECNICA è necessaria al fine di organizzare sullo strumento, in modo organico e non disordinato, tutte quelle “abilità” strumentali che servono alla buona realizzazione del pensiero musicale.
Imprescindibile però, a favore dello sviluppo di una tecnica superiore, è la pratica di un adeguato TRAINING BIOMECCANICO.
La postura strumentale, lo spostamento dei pesi, la risoluzione delle tensioni articolari, il superamento delle isometrie, in breve l’allenamento delle “agilità” fisiche che possono correggere una spesso cattiva, anche se naturale, educazione del corpo alla pratica dello strumento.

Il bassista tende a occuparsi della costruzione di efficaci linee melodiche tramite le quali deve, prima di tutto, garantire un sostegno solido dal punto di vista del concetto ritmico, e coerente, dal punto di vista della struttura armonica attraverso la quale si muove.

La MELODIA che poggia su RITMO e ARMONIA.
Il bassista moderno è però anche e sempre più solista, nel senso più stretto e virtuoso del termine.
Per questo motivo diventa importante l’apprendimento di un linguaggio che non trascuri troppo in fretta l’importanza della storia e della tradizione musicale.
Dallo swing al be bop, per arrivare all’hard bop e al modal jazz, anche l’IMPROVVISAZIONE si può quindi studiare.

Molti sono gli elementi che fanno parte del bagaglio di un esecutore consapevole, i quali rappresentano comunque solo una parte degli strumenti d’indagine dai quali un musicista non può prescindere se decide di affrontare, in modo attento e mai casuale, lo studio della musica.

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