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Basso Rock e Metal

Il corso di Basso elettrico Rock e Metal si divide in quattro Livelli: obiettivo generale del corso è rendere l’allievo consapevole delle svariate accezioni del linguaggio Rock e Metal nelle sue strutture e nei suoi stilemi sia dal punto di vista teorico che pratico, portandolo ad un uso personale e consapevole di tutte le regole, delle tecniche e delle sonorità a livello creativo improvvisativo e compositivo.

-Anatomia dello strumento
-Conoscenza della scala Cromatica e delle alterazioni.
-Scala maggiore e minore: conoscenza e pratica su tre tonalità ciascuna (Do, Sol, Fa e relative minori), saperle costruire in tutte le tonalità.
-Scala pentatonica maggiore e minore: conoscenza e pratica su tre tonalità ciascuna (Do, Sol, Fa e relative minori), saperle costruire in tutte le tonalità.
-Tavola dei valori (durata note e pause)
-Scale maggiori e minori in prima posizione
-Studio del plettro: pennata alternata su tempi binari
-Lettura a prima vista di partiture su tempi semplici e accenni di tempi composti (Blues)
-Intervalli
-Accompagnamento su tempi semplici
-Cover di quattro canzoni di 1° Livello da concordare con l’insegnante
-Esempi pratici imparando riff di canzoni famose del genere ascoltato dall’allievo
o imparando esempi composti dall’insegnante, con l’ausilio di una base su cui esercitarsi (vale per tutti i livelli)

-Scala maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Re, La, Sib e relative minori).
-Scala pentatonica maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Re, La, Sib e relative minori).
-Scala pentatonica blues, note di passaggio e accenni sul cromatismo
-Armonizzazione della scala maggiore a 3 voci (costruzione delle triadi accordali)
-Primo e secondo rivolto
-Bicordi di quinta e terza
-Tempi composti (conoscenza e lettura a prima vista)
-Accompagnamento su tempi semplici e approfondimento tempi composti
-Studio del plettro: pennata alternata su tempi binari e ternari, legato
-Utilizzo dell’equalizzatore e del distorsore
-Cover di quattro canzoni di 2° Livello da concordare con l’insegnante

-Scala maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Mi, Mib, Lab e relative minori).
-Scala pentatonica maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Mi, Mib, Lab e relative minori).
-Conoscenza e costruzione della scala minore armonica e melodica
-Armonizzazione a 4 voci delle scale maggiori e minori, terzo rivolto
-Bicordi di quarta e sesta
-Approfondimento del Blues maggiore e minore, walking bass cromatico
-Nota pedale
-I modi della scala maggiore
-Accompagnamento di medio/alta difficoltà
-Analisi dei vari stili del Rock, Hard Rock e Metal con le varie sfumature
-Cover di quattro canzoni di 3° Livello da concordare con l’insegnante
-Utilizzo del compressore, del Chorus e dell’Octaver
-Le ghost notes nell’accompagnamento ritmico (muffled)

-Scala maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Si, Fa#, Reb e relative minori).
-Scala pentatonica maggiore e minore: conoscenza e pratica su altre tre tonalità ciascuna (Si, Fa#, Reb e relative minori).
-Approfondimento del walking bass, note di volta
-I modi della scala minore armonica e melodica, scala maggiore armonica e relativi modi, scala diminuita, scale esotiche
-Polimetrie e poliritmie
-Controllo del timing
-Analisi melodica ed armonica di brani famosi nel genere
-Composizione ed arrangiamento
-Prove di registrazione professionali
-Utilizzo di effetti quali Delay, Flanger, Phaser, Whammy, ecc
-Cover di quattro canzoni di 4° Livello da concordare con l’insegnante

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Basso Jazz, Funk e Blues

il corso di Basso Jazz, Funk e blues

Un corso di musica non fa di un allievo un musicista.
La CURIOSITA’ fa di un allievo un potenziale musicista.
Solo così un adeguato percorso di studio, fatto di analisi e applicazione, gli consentirà di acquisire la corretta gestione, con cognizione di causa, dei principali aspetti, estetici e funzionali, della musica stessa.

Il Corso di Basso è strutturato come una grande officina in cui si lavora su un progetto per volta. Per questo è importante lo svolgimento di LEZIONI INDIVIDUALI che permettano ad ogni allievo di avere e sviluppare una propria storia didattica.

Fondamentale, prima ancora dell’apprendimento di qualsiasi nozione teorica, è la coscienza di un SUONO personale, che sarà possibile affinare e modificare in tutte le sue accezioni, ma che non può prescindere dalla propria impronta digitale, in senso letterale.
Il compito successivo, necessario all’affermazione del ruolo primario del bassista, è il consolidamento del concetto, reale e tangibile, di GROOVE. Nulla è possibile all’interno di uno spazio musicale se il bassista non si adopera “a favore di”.
In questo senso ogni elemento tecnico e teorico, per quanto complesso, diventa nullo se il bassista non è in grado di sentire la differenza tra il suonare per se stessi ed il suonare per il buon funzionamento di una sezione ritmica.
La TECNICA è necessaria al fine di organizzare sullo strumento, in modo organico e non disordinato, tutte quelle “abilità” strumentali che servono alla buona realizzazione del pensiero musicale.
Imprescindibile però, a favore dello sviluppo di una tecnica superiore, è la pratica di un adeguato TRAINING BIOMECCANICO.
La postura strumentale, lo spostamento dei pesi, la risoluzione delle tensioni articolari, il superamento delle isometrie, in breve l’allenamento delle “agilità” fisiche che possono correggere una spesso cattiva, anche se naturale, educazione del corpo alla pratica dello strumento.

Il bassista tende a occuparsi della costruzione di efficaci linee melodiche tramite le quali deve, prima di tutto, garantire un sostegno solido dal punto di vista del concetto ritmico, e coerente, dal punto di vista della struttura armonica attraverso la quale si muove.

La MELODIA che poggia su RITMO e ARMONIA.
Il bassista moderno è però anche e sempre più solista, nel senso più stretto e virtuoso del termine.
Per questo motivo diventa importante l’apprendimento di un linguaggio che non trascuri troppo in fretta l’importanza della storia e della tradizione musicale.
Dallo swing al be bop, per arrivare all’hard bop e al modal jazz, anche l’IMPROVVISAZIONE si può quindi studiare.

Molti sono gli elementi che fanno parte del bagaglio di un esecutore consapevole, i quali rappresentano comunque solo una parte degli strumenti d’indagine dai quali un musicista non può prescindere se decide di affrontare, in modo attento e mai casuale, lo studio della musica.

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